Sentiero degli Dei

C’è un posto in Campania, in Costiera Amalfitana, dove le rocce e le pareti stapiombano nel blu cobalto di un mare stupendo. A dividere tutto ciò una piccola traccia percorsa ormai da milioni di persone ed un nome che riesce a far capire la grandezza di questo posto …Il sentiero degli Dei. Ognuno di noi ha il suo Dio, ogni religione ha un Dio, chi non crede in niente ha come Dio se stesso. Da sempre per identificare le cose più belle si usa venerare un Dio per averlo creato. Il sentiero degli Dei oltre ad essere un posto di bellezza assoluta, non è solo spettacolo visivo ma è odore, polvere, sudore e fatica.

Un’ opera Bellissima puoi ammirarla per ore, restarne abbagliato ma non sarà mai come percorrere una galleria d’ arte in cui ogni passo è una scoperta, così il Sentiero degli Dei regala sempre un nuovo scorcio, ogni angolo ti ruba gli sguardi , ogni panorama e baratro ti toglie il fiato. Un particolare curioso della mattina in un messaggio con il mio amico Ugo Ferrero che aveva passato la notte al “Giardino Degli Dei ” , nel Parco Nazionale del Pollino conferma la mia teoria dei nomi degli Dei legati a posti bellissimi. C’è una frase in un Film molto famoso tra i miei preferiti, credo tra i 10 colossal più belli di sempre in cui Achille davanti ad una Briseide bellissima ed intimorita dice : ( dal film Troy)

“Ti dirò un segreto una cosa che non insegnano nei templi, Gli Dei ci Invidiano… ci invidiano perché siamo mortali, perché ogni momento potrebbe essere l’ ultimo, ogni cosa è più bella per i condannati a morte, e tu non sarai mai più bella di quanto sei ora… questo momento non tornerà…”

Ecco gli Dei ci Invidiano perché lo hanno creato e non possono percorrerlo….

Partiti alla buon ora da Terranova di Pollino siamo arrivati ad Agerola intorno alle 10:30, la giornata calda e il cielo leggermente velato ci hanno permesso di non patire particolarmente il caldo. Appena partiti il panorama diventa subito spettacolare casette arroccate su pareti a strapiombo e coltivazioni a Terrazzino riportano indietro nel tempo, quando il Sentiero non era percorso solo per turismo ma era segnato dalle fatiche e dal sudore di chi per scelta o per necessità percorreva questi sentieri. L’obbiettivo della giornata era quello di percorrerlo andata e ritorno fino a Nocelle. Una sosta per un panino e una fresca granita al limone contornata dalla vista stupenda di Positano hanno preceduto il nostro rientro.

I 6 km percorsi all’ andata non hanno pregiudicato il nostro ritmo del rientro, intervallato da soste fotografiche e una piccola pausa in un posto particolare dove la gente si ferma per creare delle piccole strutture con pietre sospese e lo stone balacing:

Pietre in equilibrio è una forma di espressione artistica consistente nella realizzazione di composizioni fatte con pietre poste in equilibrio una sull’altra, che in apparenza sembrano essere fisicamente impossibili.

Nell’ ultimo tratto di rientro la luce e i colori diventano ancora più belli. Ci avviciniamo al tramonto portando con noi l’ emozione e il ricordo di aver passeggiato al cospetto degli Dei …

Dati Tecnici:

Partenza : Agerola-Bomerano

Arrivo : Nocelle

Percorso: Andata -Ritorno

Distanza : 12 km

Durata : 7 ore

Dislivello : Dsc 718 – Asc 683m

maggiori info :

http://www.pollinoadventure.com

Pasquale Larocca 3497561474

http://www.ivytour.it

A Silvia … compagna di viaggi !

Pasquale Larocca

” Pollino Adventure il nostro stile di vita..”

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Skialp Tramonto e Alba nel Giardino Degli Dei

Quando le immagini parlano da sole, a volte un bel video vale più di tante parole …Buona visione !

Insieme al mio amico Ugo Ferrero che come ogni volta documenta il tutto con splendide immagini abbiamo condiviso l’ emozione del tramonto e dell’ Alba a quota 2000m nel Parco Nazionale Del Pollino .

Pollino Marathòn ( dietro le quinte di una grande manifestazione )

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Sono Passati 17 anni,  fù la prima volta che sentii parlare di una gara di MTB vicino casa. Non fui tra i primi 80 partecipanti quell’anno, ma il secondo anno non mi feci scappare l’occasione e da allora è diventata un appuntamento fisso. I primi anni mi hanno visto  gareggiare   come atleta oltre che come collaboratore per tutta la parte sicurezza insieme agli amici del Soccorso Alpino Basilicata. Nel 2013 quando la gara lascia San Severino Lucano per spostarsi a San Costantino Albanese mi assumo la completa responsabilità di tracciatore dei nuovi percorsi. La mia profonda conoscenza di ogni angolo delle mie montagne mi porta a sviluppare di anno in anno un percorso molto molto tecnico, divertente ma anche molto molto impegnativo.

Sono tre i percorsi: Escursionistico, Medio fondo e Marathòn.

Con questi tre percorsi mettiamo a dura prova ogni singolo partecipante, persino gli escursionisti sono tenuti ad alzare leggermente il loro livello per riuscire ad affrontare il mitico Pollino, ma questa è la Pollino Marathon… lascia il segno e il ricordo delle fatiche ogni anno. Il medio Fondo mantiene un livello accettabile di difficoltà. Dopo la salita iniziale e il bellissimo Singletrak di Piantano Grande il percorso non presenta molte difficolta su sali e scendi molto veloci.

La punta di diamante dei nostri percorsi è il Marathon… un percorso che per capire devi pedalarlo, un percorso che non ti lascia respirare, un percorso che se non affronti con la giusta preparazione ti distrugge. In poche parole un percorso Estremo, và  gestito bene, la parte più dura inizia al 40 km, dopo il sigletrak( Lanzatico) si scende a quota 600m s.l.m. per poi risalire di nuovo a quasi 1300m.  Negli ultimi tre anni il percorso ha subito delle piccole variazioni che lo hanno reso più impegnativo.Qualcuno nelle retrovie lo trova troppo impegnativo, ma quello che abbiamo notato negli ultimi tre anni ci lascia un po’ riflettere: il percorso diventa più impegnativo e i tempi dei primi rimangono pressoché invariati. Grandi campioni  si stanno e si sono misurati sul nostro percorso, hanno tirato fuori il meglio di loro, hanno giudicato il percorso impegnativo ma molto molto bello. Abbiamo ricevuto complimenti da tutti i primi arrivati e anche dal campione di ciclismo Domenico Pozzovivo. Con questa ottica e un livello di bikers che cresce sempre  di più , sono fortemente convinto che i percorsi impegnativi tirano fuori i campioni, che i grandi atleti vengono stimolati a tirare fuori il meglio di loro stessi. Il Pollino rimane sempre il Pollino, la signora delle marathòn non è da tutti e per tutti. Solo se vivi l’avventura dei suoi sentieri, del clima festoso e ospitale dello staff e della piccola cittadina di Terranova allora non potrai far a meno di ritornare.

Cosa c’è dietro le quinte della PollinoMaratòn? Prima di tutto uno staff qualificato, testato e rodato in 17 edizioni. Luciano Ciminelli patron della manifestazione con tutte le sue competenze, contatti, amici e esperienza fatta sul campo da ideatore e portabandiera della gara. Pasquale Lufrano e famiglia ( vice presidente della Pollinobike), addetto agli sponsor, logistica, premiazioni, pacchi gara, pasta party volontari ecc…. Elisabetta e Francesco Ciminelli, marketing, comunicazioni, visibilità ma anche lavoro manuale sul percorso e in partenza. Pasquale Larocca ( direttore di organizzazione ) tracciatore,  responsabile sicurezza e lavoro manuale sul percorso. Dietro di noi ma non meno importanti oltre 100 volontari tra  protezione civile, soccorso alpino, avis, sci club, vigili del fuoco, croce rossa  volontari al pasta party, volontari sul percorso e sui ristori, alla partenza  e sostenitori .

Inoltre le forze dell’ordine : Carabinieri, Carabinieri Forestali, 118.

Le istituzioni: comune di Terranova di Pollino, Parco nazionale del Pollino, Regione Basilicata, Area Programma

Infine gli sponsor L&B Sport, CMP, Zero5, Acqua San Benedetto, F.E.V.I Frutta

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GRAZIE A TUTTI E ARRIVEDERCI AL 2018 ….. e saremo MAGGIORENNI !!!!!

Pasquale Larocca

 

Trekking delle Murge

 

20170522_103034[1].jpgQuesta escursione, propone un viaggio nella storia geologica del Parco del Pollino quando esso era ancora un oceano in formazione. Infatti Timpa delle Murge è uno splendido esempio di affioramenti ofiolitici, cioè pezzi di crosta oceanica portate in cima alle montagne dagli eventi tettonici che hanno provocato la formazione della catena appenninica. Si tratta di un’escursione abbastanza facile della durata di circa tre ore in un ambiente magnifico tra pini e ginestre. Il punto di partenza ideale è Terranova di Pollino da dove si prosegue in direzione Casa del Conte per circa 4km. Nei Pressi  di una fontana si svolta a destra e si sale ancora su strada asfaltata per circa 800m. Si parcheggia alla fine dell’asfalto da  dove inizia il sentiero riconoscibile da un  cartellone illustrativo. Da li in poi si prosegue lungo un sentiero non perfettamente segnato che porta verso la parte alta delle Murge.20170522_113117[1].jpgDopo una sosta  sulla prima cima, da dove è possibile ammirare quattro  delle cinque vette più alte del Pollino   si riparte seguendo la  cresta per raggiungere la cima più alta a 1450m s.l.m. La visuale diventa a 360° e nei giorni limpidi è possibile vedere gran parte della valle del Sinni e addirittura il mare. 20170522_113420[1].jpg Anche se non si tratta di una vetta  molto alta ” Timpa delle Murge” regala comunque il fascino della conquista della cima grazie  dalla splendida visuale. L’itinerario prosegue ora in discesa verso la sorgente “Catusa”, un posto incantato immerso tra grossi faggi e muschio, luogo ideale per raccontare qualche storia sui Briganti. Dopo una sosta ristoratrice si rientra lungo la strada sterrata .

DATI TECNICI :

Quota partenza:  1200m slm

Quota max : 1446m slm

Dislivello : 300m

Distanza : 6km

Durata trekking :  3 ore

GALLERIA FOTOGRAFICA

info e contatti : 3497561374 info@pollinoadventure.com